L’ipnosi come terapia per l’insonnia

Già diversi studi hanno dimostrato come l’ipnosi abbia un importante ruolo nel trattamento dell’insonnia; uno dei più recenti, la ricerca condotta nel 2014 dall’Università di Zurigo e pubblicata su Sleep ha dimostrato addirittura il perchè.

Perché l’ipnosi è così efficace nel curare l’insonnia?

Le scoperte dei ricercatori dimostrano come l’ipnosi aiuti ad aumentare la durata del sonno cosiddetto ad “onde lente” che è fondamentale per aiutare le persone a dormire bene e ad ottenere ristoro dal sonno.

insonnia-verona-333222Per questo studio sono state chiamate a partecipare settanta giovani donne alle quali veniva indotta una specifica ipnosi, con lo scopo di aumentare la profondità del sonno. Un secondo gruppo invece riceveva l’ipnosi attraverso una registrazione.

Successivamente tutte dormivano per 90 minuti mentre venivano rilevati i segnali elettroencefalografici. I risultati hanno messo in luce che le donne che ascoltavano l’ipnosi dal terapeuta aumentavano il sonno ad onde lente dell’81% rispetto a quelle che invece ascoltavano esclusivamente la registrazione.

 

 

Questa ricerca è molto promettente perché dimostra che l’ipnosi, oltre ad essere un ottimo metodo per curare l’insonnia, potrebbe risultare anche un valido aiuto per soggetti particolarmente predisposti, come gli anziani o alcuni pazienti con ansia generalizzata, a stabilizzare i cicli del sonno, migliorandone così la qualità ed evitando inoltre gli effetti collaterali dovuti ai farmaci utilizzati solitamente in questi casi.

 

Strategie aggiuntive alla terapia

Nei casi di insonnia, l’ipnosi risulta molto più efficace se accompagnata da una sedie di piccole indicazioni che hanno lo scopo di predisporre l’organismo a dormire meglio. Ne ricordiamo alcune di seguito:

  1. Andare a letto e svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora: questa abitudine infatti aiuta a regolarizzare i cicli ormonali che facilitano un sonno più profondo.
  2. Se si fatica a prendere sonno anche dopo 15-20 minuti, è consigliato alzarsi ed impegnarsi in attività rilassanti, ma da svolgere seduti su una poltrona. In questo modo si predispone il fisico al sonno meglio che da distesi.
  3. Per chi soffre di insonnia è bene fornirsi di letto solo per dormire o avere rapporti sessuali. È necessario infatti evitare assolutamente il letto per altre attività come leggere o guardare un film.
  4. Svolgere attività fisica 4-6 ore prima di andare a letto: questa pratica favorisce infatti la profondità del sonno.

Non assumere alcolici prima di andare a letto, perché facilitano l’ingresso nel sonno ma ne peggiorano la qualità.