Il paradosso della coppia

coppia-verona-09Perché la persona che più amiamo, alla lunga può trasformarsi nella persona che più ci manda fuori di testa e l’interessante esperimento della sociologa Felmlee …

 

 

 

 

 

 

C’era una volta una donna di nome Anna che si era perdutamente innamorata di un uomo. Quando le amiche le chiesero cosa avesse trovato in lui, lei rispondeva serenamente che finalmente aveva trovato un uomo “forte e indipendente”, una di quelle persone “non appiccicose”…

Con il tempo però queste sue qualità, che tanto erano state esaltate da Michela, iniziarono ad assumere sfumature negative. Come succede infatti nella stragrande maggioranza delle coppie, qualsiasi qualità positiva viene ad assumere un risvolto più negativo.

Nelle relazioni di coppia ogni qualità positiva ha un risvolto che con il tempo può rivelarsi negativo, per esempio:

  • Con il passare del tempo le persone “forti” (il caso che partner di Michela) si trasformano in “testarde e rigide”
  • Il partner “premuroso” diventa “geloso e possessivo”
  • La persona “calma” improvvisamente è troppo “pigra”
  • Il partner prima definito “simpatico e piacevole” viene visto come… “passivo”

La sociologa Felmlee, in uno studio, dimostrò come le qualità che inizialmente avevano attratto una persona, erano le stesse poi che con il tempo le davano fastidio o contribuivano addirittura alla fine della relazione.

 

Questo fatto, studiato dalla sociologa Felmlee (From appealing to appalling, in Social Perspecrives, 2001) sembra essere vero in ogni parte del mondo, così come è vero che più una persona fa sfoggio di una particolare qualità, più quest’ultima tende a diventare molesta: è un gioco di equilibrio.

Piccoli e grandi fastidi nella vita di coppia: che cosa fare?

Certamente nella vita di tutti i giorni di una coppia ci possono essere dei comportamenti del partner che possono dare più o meno fastidio (es. mangiare con la bocca aperta, avere sempre in bocca la gomma da masticare in momenti particolari…). Per gli eventi di “poca importanza” è utile ad esempio riclassificare i comportamenti: pensare cioè in modo diverso i comportamenti che di solito ci danno fastidio, come una caratteristica del partner.coppia-verona-082

È comunque necessario anche controllarsi, quindi evitare di mettere in atti certi comportamenti in modo volontario sapendo che al partner possono dare fastidio… in questo caso infatti si parla di sfida.

Per quale motivo cambiamo il modo di vedere il nostro partner?

Perché noi continuiamo a cambiare. L’unica costante della vita è il cambiamento. Si cambia dalla nascita alla morte. Cambiamo nel corpo, nella concezione che abbiamo di noi e degli altri.

Veniamo attratti da particolari caratteristiche del nostro futuro partner; si tratta di caratteristiche a noi funzionali, quindi che in quel dato momento ci servono, ci fanno stare bene.

Con il tempo poi cambiano molti fattori esterni (perdita di un famigliare, cambiamento o perdita di un lavoro, avanzamento di carriera, nuove amicizie e frequentazioni diverse…) e interni alla coppia (nascita di un figlio, tradimenti…). Tutti questi cambiamenti influiscono nel modo di percepire sé e anche su ciò che cerchiamo per noi stessi.

 CAMBIARE INSIEME

Se uno dei due partner cambia, automaticamente cambia anche la coppia. È importante adattarsi ai cambiamenti. È più facile cambiare insieme se alla base c’è un sentimento di forte unione e intimità, anche fisica.

Perché la consulenza di coppia?

Molto spesso però capita che tanti fattori esterni o cambiamenti mettano in ombra i motivi profondi per cui ciascun partner ha deciso di fare coppia! Ecco allora l’utilità delle consulenze di coppia, al fine appunto di “aggiustare” i nuovi equilibri, ritrovando l’affetto profondo che aveva unito la coppia in passato.

Dott. De Tomi