Disturbo ossessivo compulsivo: come si manifesta?

In questo articolo si spiega cos’è il disturbo ossessivo compulsivo e la tecnica d’intervento integrato con l’ipnosi

Il disturbo ossessivo compulsivo viene classificato tra i disturbi d’ansia e si caratterizza per la presenza di pensieri costanti (ossessioni) che portano la persona a compiere azioni ripetute (compulsioni) volte ad eliminare l’ansia che deriva da quei pensieri.

Facciamo un esempio: l’idea costante di avere le mani sporche, anche se in realtà non lo sono, può portare il paziente ossessivo compulsivo a lavarsele ripetutamente, spesso andando incontro anche ad escoriazioni e lesioni della pelle. Una volta che le mani vengono finalmente percepite pulite l’ansia cala.

Solitamente questi pensieri si presentano a più riprese nell’arco della giornatacompromettono la vita della persona perché occupano parecchio tempo.

Rimanendo sull’esempio di prima, il nostro paziente continuava a lavarsi le mani più volte ogni volta che andava in bagno e ciò gli faceva spesso perdere tempo sul lavoro. Per questo motivo aveva anche avuto dei richiami da parte dei superiori.

Come si intuisce facilmente la cosa si complica se il paziente è sposato o vive con i familiari perché, molto spesso, il sintomo ossessivo compulsivo diventa  parte della routine quotidiana condizionando le persone che vivono con il paziente in modo serio. Nel maggior numero dei casi, infatti, sono i familiari a spingere il paziente verso la terapia o la chiedono per loro stessi.

Cosa accade nel disturbo ossessivo compulsivo? Vediamolo nel seguente video:

La terapia per il disturbo ossessivo compulsivo

Diversi studi scientifici sul disturbo ossessivo compulsivo dimostrano un’importante influenza di componenti biologiche e genetiche  che rendono alcune persone inclini a reagire con tali sintomi a situazioni di difficoltà con forte impatto emotivo. Di conseguenza, in questi casi, l’associazione tra il farmaco e la psicoterapia è molto più importante che in altri tipi di disturbo.

Le ricerche in merito alla psicoterapia del disturbo ossessivo compulsivo dimostrano una buona efficacia della terapia strategica breve, cognitivo comportamentale e sistemica.

Il nostro studio fonde questi approcci con l’ipnosi Ericksoniana in quanto favorisce nelle persone l’emersione di risorse e strategie alternative per affrontare situazioni di difficoltà e questo fatto, secondo gli studi internazionali ma anche secondo la nostra esperienza clinica, rende il processo terapeutico più rapido ed efficace.

Gli obiettivi terapeutici che generalmente si cercano di raggiungere sono i seguenti:

  • Riduzione dei sintomi attraverso la terapia strategica breve (a volte non è possibile ad inizio terapia perché alcune persone faticano più di altre ad abbandonare i sintomi)

  • Dare informazioni sul disturbo ai familiari e coinvolgerli nella terapia

  • Aiutare il paziente, con l’ipnosi Ericksoniana, ad abbassare il livello d’ansia attraverso tecniche di desensibilizzazione, di modo da limitare il numero di volte in cui il paziente reagisce con i sintomi ossessivo compulsivi.

  • Sempre attraverso l’ipnosi far emergere le risorse interne necessarie ad affrontare situazioni difficili di modo che l’autostima ed il senso di sicurezza aumentino.