Dipendenza affettiva

Dipendenza affettiva: cos’è e come si può intervenire

Il seguente video presenta il caso di Sara, una ragazza ventitreenne, fidanzata e che a breve inizierà un nuovo lavoro. Questa ragazza arriva in consultazione per sintomi ansiosi, umore un po’ depresso e una vaga sensazione di insicurezza generale….perché? Come la si può aiutare con l’ipnosi?

Autostima: come migliorarla

autostima veronaLe persone definiscono l’autostima come “stima di sé”, “saper gestire la propria vita”, “volersi bene”, “sentirsi sicuri di se stessi”, “non aver paura”, “coraggio”, “un pò di sano egoismo”. Queste definizioni sono chiare. L’autostima vuol dire avere fiducia nelle proprie capacità, essere coerenti con i propri valori, rispettare gli altri.

In questo articolo si definiscono i 6 pilastri dell’autostima, i corsi e le tecniche con l’ipnosi che i professionisti di Modelli di Cambiamento, dott. Ballaben, dott. De Tomi, dott. Varotto, mettono in atto per aiutarvi a migliorare l’autostima.

 

Stalking: come uscirne

stalking-verona Stalking è un termine utilizzato nel mondo americano e anglosassone per indicare operazioni militari e di polizia di pedinamento, mentre in italiano ha assunto un significato che indica una serie di atteggiamenti, tenuti da un individuo, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia.Si tratta di azioni seriali dirette ad imporre all’altra persona un particolare tipo di rapporto.

Nell’articolo si esporranno i vari tipi di stalkers e le strategie per affrontarli

L’efficacia della psicoterapia

Il cambiamento viene attivato dalla ricerca di nuovi modi di pensare e di agire

verona-psicoterapia-1Nonostante in molti siano ancora convinti che in psicoterapia ci si limiti a fare quattro chiacchiere, o che essa sia indicata solo in caso di problemi che abbiano una base di natura psicologica, oggi sappiamo che le cose non stanno proprio in questo modo.

La psicoterapia è senza dubbio un efficace trattamento psicologico, in grado di indurre da un lato cambiamenti significativi nella sfera psichica di soggetti affetti da un disturbo, dall’altro trasformazioni stabili negli atteggiamenti, nei comportamenti (coscienti e non) e nelle abitudini. Ma il suo lavoro non si limita solo a questo.

La psicoterapia, infatti, agisce sul cervello, modificando le reti neuronali alla pari di un agente chimico, inducendo lo stesso cambiamento di alcuni parametri biologici. È quanto emerge da numerosi studi, che hanno il merito di evidenziare i reali benefici della psicoterapia, oltrepassando fattori culturali e pregiudizi esistenti.

Queste teorie scavando a fondo nelle radici della disciplina, superano l’antico dualismo tra corpo e mente e scardinano la credenza diffusa secondo la quale il cervello si cura con i farmaci e la mente con le parole. Questa convinzione negli anni ha fatto sì che nell’immaginario comune si formasse la convinzione che le figure professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta fossero facilmente intercambiabili, se non addirittura sostituibili con specialisti di altre materie, non adeguatamente preparati.

Un trattamento biologico a tutti gli effetti

Ogni comportamento umano è il risultato di un processo di apprendimento che coinvolge il sistema nervoso centrale: esso riceve le informazioni dall’ambiente, le confronta con quelle già acquisite e le conserva attraverso la memoria. L’apprendimento di nuove informazioni, quindi, lascia una traccia nel sistema nervoso: tutti i processi mentali di natura psichica o relazionale sono il risultato dell’attività dei neuroni cerebrali. Allo stesso modo, ogni esperienza o cambiamento dei processi psicologici e cognitivi va a modificare la struttura del cervello.

Pertanto la psicoterapia, stimolando la ricerca di punti di vista alternativi e di modi di pensare e di agire mai usati in precedenza, è un trattamento biologico a tutti gli effetti.

L’ansia da prestazione, la terapia con l’ipnosi

La terapia per l’ansia da prestazione

terapia-ansia-da-prestazione-verona-1Quella che viene definita come ansia da prestazione, in ambito sessuale, colpisce uomini e donne che spesso guardano con molta importanza alla propria prestazione, con il desiderio di essere sempre all’altezza e allo stesso tempo la paura di non soddisfare il/la partner. Sono proprio questi pensieri ad impedire una serena esperienza sessuale, portando come possibili conseguenze un calo del desiderio, difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione (nel caso maschile) e raggiungere l’orgasmo (nel caso femminile).

Le persone che soffrono uno stato di ansia da prestazione, a causa del significato che attribuiscono al rapporto sessuale, iniziano a vivere la sessualità con timore e mancanza di naturalezza sempre maggiori; a lungo andare questa tensione può compromettere non solo il rapporto di coppia, ma il modo in cui ognuno percepisce l’altro sesso. In certi casi l’ansia da prestazione sessuale può sfociare in veri e propri disturbi psicologici: difficoltà nell’eccitamento, disfunzioni erettili, eiaculazione precoce, anorgasmia, dispareunia.

La ragione scatenante è quindi l’ansia, stato apprensivo che comporta timore per un evento futuro. La paura che tale evento appunto si presenti diventa così forte da presentarsi nel momento stesso in lo si pensa.

La terapia ipnotica per l’ansia da prestazione

La terapia per il gioco d’azzardo patologico

La terapia per il gioco d’azzardo patologico

Il gioco d’azzardo patologico (ludopatia) è un disturbo classificato come “dipendenza comportamentale” (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

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Quali sono i sintomi tipici di un giocatore d’azzardo patologico?

Il giocatore è diagnosticato affetto dal gioco d’azzardo patologico (ludopatia) (DSM-IV, 1994) se presenta almeno cinque dei sintomi che seguono:

Ludopatia, Narcisismo e Borderline: cosa li accomuna?

Narcisismo, ludopatia, Borderline: cosa accomuna questi disturbi?

 

Fino alla prima metà del primo 900 i problemi apparivano legati soprattutto alla sfera nevrotica, derivavano da conflitti interiori nati da imposizioni e rigidità sociali che opprimevano l’agire delle persone. Al giorno d’oggi invece si stanno diffondendo disturbi piuttosto legati alla mancanza di limite. Questa mancanza è caratteristica condivisa da problematiche sempre più attuali quali il narcisismo patologico, la ludopatia e il disturbo borderline.

 

Un rimedio contro l’ansia

Un rimedio contro l’ansia: il rilassamento con l’ipnosi

L’ansia, stato ormai conosciuto caratterizzato da agitazione e apprensione, si può presentare sotto varie forme come ad esempio pensieri ossessivi, agitazione, tensione muscolare, cefalea.

Quando proviamo ansia non viviamo il presente, non ci godiamo il presente, non ci andiamo bene, siamo insofferenti … è necessario quindi abituare il cervello a vivere il presente, il qui ed ora, e il seguente esercizio è stato creato appositamente.

Nel seguente video e articolo un esercizio pratico per controllare lo stato di ansia.

 

Shutter Island: tra psicosi e relazione terapeutica

Shutter Island: tra psicosi e relazione terapeutica

 

psicologo-verona-00Quando c’è qualcosa che non si capisce o che fa troppo dolore la persona può inventarsi una storia, perché una narrazione fa molto più piacere della confusione e della paura

Quando si guarda Shutter Island per la prima volta, il noto film interpretato da Leonardo DiCaprio, diventiamo un pò tutti psicotici come Andrew, il protagonista: soffriamo come lui, abbiamo paura come lui, vediamo il mondo esattamente come lo vede lui. Crediamo infatti a tutto ciò che crede lui (gli esperimenti sugli essere umani, la creazione di spie, il lavaggio del cervello, …).

Quando però, insieme a lui, saliamo sul fare, e gli si dice che tutto ciò che credeva era un delirio, tiriamo tutti un sospiro di sollievo pensando magari “ah! ecco dai, non era vero!” … il protagonista però, Andrew, non la pensa allo stesso modo … anzi: continua a credere al proprio delirio e sviene. Non riesce a credere di essere in un manicomio, di aver visto i proprio figli morti annegati e di aver ucciso la propria moglie … perché ciò è inaccettabile, è stato meglio quindi per lui costruirsi una realtà delirante. Meglio il delirio psicotico che prendere coscienza di quanto avvenuto.

Depressione: la terapia dei professionisti di Modelli di Cambiamento

Depressione: cos’è? come pensa la persona depressa? La terapia con l’ipnosi dei professionisti dello studio Modelli di Cambiamento basata sul protocollo del dott. Yapko, terapeuta noto a livello mondiale per la terapia della depressione.

depressione-verona-101Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha provato l’esperienza di qualche episodio depressivo: tristezza, stanchezza, poca voglia di fare, sono le emozioni che ci accompagnano in quei momenti.

Quando abbiamo dei sintomi depressivi ne risente sia la mente che il corpo (stanchezza, problemi del sonno, perdita o aumento dell’appetito). Qualche episodio depressivo fa parte della normalità, ma quando la situazione persiste troppo a lungo e diventa invalidante, allora il ricorso ad uno psicoterapeuta esperto può portare un notevole aiuto.

Quanti tipi di depressione esistono? Come pensa la persona depressa?